174 bambini palestinesi a Gaza uccisi da attacchi israeliani incessanti durante la notte
“Oggi segna uno dei più grandi tributi di morte di bambini in un giorno a Gaza nella storia”,
Fonte: English version
DCIP – 18 marzo 2025
Immagine di copertina: Una donna palestinese porta un bambino mentre le famiglie lasciano il settore orientale della Striscia di Gaza al confine con Israele dopo gli attacchi aerei israeliani che hanno preso di mira il Nord e altre parti di Gaza nelle prime ore del 18 marzo 2025. (Foto: Bashar Taleb / AFP)
Almeno 174 bambini palestinesi a Gaza sono stati uccisi negli attacchi aerei israeliani questa mattina presto, segnando uno dei più alti tributi di morte in un giorno dall’inizio del Genocidio.
Le forze israeliane hanno lanciato un massiccio attacco sulla Striscia di Gaza nelle prime ore del mattino del 18 marzo, uccidendo più di 400 palestinesi, tra cui almeno 174 bambini, secondo il Ministero della Sanità palestinese. Si prevede che il bilancio delle vittime aumenterà notevolmente poiché molte persone risultano disperse sotto le macerie degli edifici distrutti negli attacchi. Gli attacchi aerei segnano una netta violazione dell’accordo di tregua tra il governo israeliano e i gruppi armati palestinesi, indicando che Israele è pronto a riprendere le operazioni militari su vasta scala contro i palestinesi nella Striscia di Gaza.
“Oggi segna uno dei più grandi tributi di morte di bambini in un giorno a Gaza nella storia”, ha affermato Ayed Abu Eqtaish, direttore del programma di responsabilità presso il DCIP. “Le forze israeliane hanno firmato una condanna a morte per i bambini palestinesi a Gaza mentre portano avanti attacchi senza sosta, continuano a distruggere le infrastrutture civili e impediscono che qualsiasi aiuto umanitario raggiunga i palestinesi bisognosi. Questo è niente di meno che un Genocidio”.
Oltre 18.000 bambini palestinesi sono stati uccisi negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023, secondo il Ministero della Sanità palestinese. Il vero bilancio delle vittime è probabilmente molto più alto e i bambini continuano a soffrire di gravi condizioni trasmissibili e prevenibili come ipotermia, malnutrizione, disidratazione e scabbia.
Le autorità israeliane hanno rifiutato di consentire l’ingresso di beni o aiuti umanitari nella Striscia di Gaza dal 2 marzo, con un impatto drastico sull’accesso dei palestinesi ad acqua pulita, cibo, carburante, elettricità, forniture mediche e altri beni e servizi essenziali.
In base al Diritto Umanitario Internazionale, Israele, in quanto Potenza Occupante, è obbligato a garantire il benessere e la sopravvivenza della popolazione civile e a prevenire condizioni che causano sofferenze inutili. Lo sfollamento forzato di Israele, la negazione di un riparo adeguato e le politiche che espongono i civili a condizioni pericolose per la vita costituiscono gravi violazioni del Diritto Internazionale, pari a Crimini di Guerra.
Traduzione: Beniamino Rocchetto – Invictapalestina.org
20/3/2025 https://www.invictapalestina.org
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