Jobs Act, Landini: il Pd ci prende in giro.

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A Milano, in occasione dello sciopero, la Fiom Cgil blocca la mediazione raggiunta all’interno del Pd sulla riforma del mondo del lavoro e sull’articolo 18.

Una mediazione all’interno del Pd sul Jobs Act “è una presa in giro che serve solo ai parlamentari per conservare il loro posto”. Sono queste le parole del segretario generale della Fiom Maurizio Landini, in testa al corteo di Milano nel giorno dello sciopero sociale contro la precarietà e la riforma del lavoro.

“Non ci fermiamo, andiamo avanti fino in fondo, finché non cambieranno le loro posizioni”, ha aggiunto dal palco della manifestazione. “Lo si deve sapere, abbiamo la forza e l’intelligenza per farlo”.

Susanna Camusso aveva già puntato il dito: “non ci pare che quella mediazione sia una risposta per mantenere la difesa dei diritti che noi facciamo”. All’avvio del corteo, commentando la forte partecipazione, ha detto: è “la conferma di quello che diciamo da sempre”. “C’è bisogno di un grande investimento pubblico che crei lavoro e rimetta in sicurezza il Paese, il governo Renzi si dovrebbe decidere a fare qualcosa anziché ridurre i diritti”.

Landini ha replicato anche a chi ha polemizzato sulla data dello sciopero generale il 5 dicembre a ridosso del ponte dell’Immacolata: “Bisogna avere rispetto dei lavoratori – ha detto – chi parla senza sapere di cosa parla è meglio che stia zitto”. “Noi non siamo quelli che pagano mille euro per una cena, siamo quelli che con mille euro debbono mangiare per un mese”.

14/11/2014 www.globalist.it

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