Biella senza Pronto Soccorso

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Biella, ormai sostituto della Sanità territoriale a causa delle difficoltà dei cittadini di usufruire di visite, esami diagnostici. Ennesima denuncia del responsabile del PS, il responsabile del servizio Ubertalli dice: “i medici in organico dovrebbero essere 25 ma sono 15, gli operatori sanitari spesso sono costretti a turni di lavoro straordinari”.

In questi anni di mancate assunzioni di Medici, Infermieri, Operatori Sanitari che vengono sostituiti da medici, esterni a gettone,la spesa all’Asl è aumentata da 101 euro a 1,5 milioni di euro, mentre Ia Regione finanzia con 240 mila euro la clinica Vialarda struttura accreditata.

Per ridurre i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie che sono scandalose la decisione continua a privilegiare il privato esempi di Roma con gli accreditamenti al gruppo Angelucci deputato fino al 2022. In Italia ci sono 410 medici per 100mila abitanti, in Francia 318, in Olanda 390. Dal 2012 al 2022 riguardo le condizioni di lavoro dei medici in sanità, il lavoro interinale ha avuto un balzo del più 75,4 %.

Le spese per consulenze, collaborazioni, lavoro a tempo determinato, sono state di 3,6 miliardi di euro. Un medico del Servizio sanitario italiano guadagna il 72,3% in meno di un medico tedesco, 54 % in meno di un irlandese. Nei giorni scorsi sul Tg regionale ,un servizio sulla sanità e il personale ha evidenziato le differenze di trattamento economico del personale Infermieristico tecnico e operatori sanitari e il rapporto di lavoro precario che crea una situazione difficile tra il personale operante negli Ospedali e nelle Asl.

La Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome ha bocciato il Decreto Legge presentato dal Governo sulle liste di attesa, motivo: non una lira prevista. Sono invece stati stanziati 7,5 miliardi per 24 nuovi Eurofighter Typhoon e altri 700 milioni per armi agli F35, Il CSA Coordinamento Sanità e Assistenza fra i movimenti di base denuncia la mancata trasmissione dei regolamenti aggiornati degli Enti gestori delle funzioni socio sanitarie. Il Rimpallo di responsabilità tra Regione, Enti Locali, è un inadempimento che se non risolto con immediatezza provocherà gravi problemi per gli anziani non autosufficienti, e le famiglie.

Avevo già scritto delle denuncie dei vertici delle Rsa biellesi , per mancanza di personale, strutture non adeguate, costi impossibili per le famiglie: 3000 mila euro al mese. Le Asl utilizzano le Rsa come lungodegenze dopo aver cancellato posti letto per ridurre i costi aziendali. La Regione e l’Asl devono intervenire con urgenza, bisogna evitare che a pagare ancora una volta siano le famiglie dei lavoratori. L’assistenza domiciliare non è la risoluzione del problema perche a farne le spese sono le donne per il lavoro di cura, che fanno oltre al proprio lavoro.

Le responsabilità sono anche delle Amministrazioni Comunali che hanno abdicato alla gestione diretta delle Case di Riposo, Rsa, privatizzandole, affidandole a cooperative senza controlli della qualità delle prestazioni. Con l’Autonomia differenziata il Governo vuole cancellare il Servizio Sanitario Universalistico, oltre ad altre importanti materie come Istruzione, Ambiente, Sicurezza sul lavoro, azzerando ogni forma di solidarietà, accentuando le differenze tra le persone. Importante firmare per attuare il referendum entro settembre per il quale occorrono 500 mila firme,nel contempo bisogna che ci siano iniziative di mobilitazione e lotta per chiedere che il Governo finanzi la Sanità per evitare il disastro.

Renato Nuccio

Candelo (Biella)

22/7/2024

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