Genocidio israelo-statunitense a Gaza: 251° giorno. Bilancio delle vittime accertate: 37.202 morti e 84.932 feriti. 10.000 altre sotto le macerie
Gaza-InfoPal. L’olocausto gazawi continua. Giovedì 13 giugno, la guerra genocida israeliano-statunitense sulla Striscia di Gaza, appoggiata dall’Europa e da regimi conniventi, è entrata nel 251° giorno.
L’esercito di occupazione israeliano ha continuato a bombardare case in diverse aree di Gaza, nelle ultime 24 ore, tra intensi attacchi a Rafah e nella parte centrale e settentrionale di Gaza.
Le forze israeliane hanno continuato a commettere orribili massacri durante l’invasione di terra di vaste aree di Rafah, tra bombardamenti aerei e di artiglieria.
Tre cittadini sono stati uccisi e altri feriti, la maggior parte dei quali bambini, in un attacco aereo israeliano sulla casa della famiglia Al-Luh nella zona di Al-Hasayna a al-Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza.
Fonti familiari hanno affermato che tra le vittime figurano il cittadino Shams Al-Luh, sua moglie e i loro due figli.
L’artiglieria d’occupazione israeliana ha sparato proiettili contro le case dei cittadini a nord-ovest del campo di al-Nuseirat e nell’area di al-Mughraqa, nel centro della Striscia di Gaza.
Nel frattempo, le forze israeliane hanno fatto irruzione nelle aree della rotatoria di al-Alam e di Mawasi, a Rafah, all’alba di oggi, tra violenti bombardamenti aerei e di artiglieria.
L’artiglieria israeliana ha anche rinnovato gli attacchi contro le zone centrali e occidentali della città, e le zone orientali del quartiere di al-Zaytun, a sud-est della città di Gaza.
Droni militari quadricotteri hanno sparato sulle case dei cittadini nei quartieri di al-Shuja’iya e al-Zaytun.
Veicoli israeliani di stanza sull’asse Netzarim hanno lanciato razzi sui quartieri di al-Zaytun, al-Sabra, Tal Al-Hawa e Sheikh Ejlin, a Gaza.
Sono state udite esplosioni e pesanti colpi di arma da fuoco provenienti dai carri armati nella zona occidentale della città di Rafah, in concomitanza con il sorvolo di Apache e di bombardamenti provenienti dalle navi da guerra, che hanno portato all’esplosione di interi edifici residenziali.
L’aggressione delle forze di occupazione israeliane via terra, mare e cielo contro la Striscia di Gaza, iniziata il 7 ottobre 2023, ha provocato la morte, accertata, di oltre 37.202 persone e il ferimento di altre 84.932, mentre 10.000 altre vittime rimangono sotto le macerie, o sono state polverizzate o mangiate dai cani.
Video.
(Fonti: Quds Press, Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://www.infopal.it/category/operazione-spade-di-ferro-genocidio-a-gaza
https://www.infopal.it/category/ciclone-al-aqsa
https://www.infopal.it/category/palestina-media-e-geopolitica-approfondimenti-e-analisi
13/6/2024 https://www.infopal.it
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