Genocidio israelo-statunitense a Gaza. 538° giorno, 10° dalla fine unilaterale del cessate il fuoco. Massacri di intere famiglie. Assassinato il portavoce di Hamas, Abdul Latif al-Qanou

Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il decimo giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, lanciando decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria in tutto il territorio, prendendo di mira case e rifugi civili. Si tratta di una campagna sistematica di punizione collettiva e uccisioni di massa contro la popolazione civile di Gaza.

Secondo fonti mediche, decine di attacchi aerei israeliani sono stati lanciati su tutta la Striscia di Gaza durante la Laylat al-Qadr, la sacra notte del mese di Ramadan, provocando numerosi morti e feriti.

In uno degli attacchi più mortali, sei palestinesi sono stati uccisi e altri feriti in un bombardamento contro la casa della famiglia al-Gharbawi in strada Ahmad Yassin, nell’area di al-Saftawi,, a nord della città di Gaza. Tra le vittime c’erano Ashraf al-Gharbawi, sua moglie e i loro figli, che sono stati tutti uccisi.

Uccisa un’altra figura di spicco di Hamas.

In un altro attacco mirato, le forze israeliane hanno assassinato Abdul Latif al-Qanou, portavoce del movimento di Hamas, durante un’incursione prima dell’alba a Jabalia al-Balad, nel nord della Striscia di Gaza.

Fonti locali hanno riferito che un aereo israeliano ha bombardato una tenda che ospitava il portavoce di Hamas, al-Qanou, uccidendolo all’istante.

La tenda in cui si stava riparando è stata deliberatamente presa di mira.

Gli aerei israeliani hanno lanciato attacchi su altre aree della città di Gaza e contro una tenda di sfollati che ospitava civili ad al-Mawasi, a ovest di Khan Yunis, nel sud della Striscia, causando almeno un morto e diversi feriti.

Secondo le squadre della difesa civile, la tenda apparteneva alla famiglia Zarab ed è stata colpita nell’area di Be’er 19, a sud di al-Mawasi, causando un morto e 10 feriti.

Ulteriori attacchi sono stati segnalati nei pressi dell’Università aperta di Al-Quds nella parte occidentale di Gaza, dove una persona è stata uccisa e altre ferite, e nel centro di al-Qarara, nel nord di Khan Yunis, dove sono stati confermati altri feriti in seguito al bombardamento di una casa residenziale.

Dalla ripresa dell’assalto israeliano, il 18 marzo 2025, sono stati uccisi più di 800 palestinesi e oltre 1.660 sono rimasti feriti, la maggior parte dei quali sono donne e bambini.

Il genocidio israeliano, iniziato il 7 ottobre 2023, ha causato oltre 163.000 palestinesi uccisi o feriti, con donne e bambini che rappresentano la stragrande maggioranza. Inoltre, più di 14.000 persone risultano ancora disperse, molte delle quali si ritiene siano intrappolate sotto le macerie.

Video.

(Fonti: Quds Press, Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://www.infopal.it/category/operazione-spade-di-ferro-genocidio-a-gaza

https://www.infopal.it/category/ciclone-al-aqsa

https://www.infopal.it/category/palestina-media-e-geopolitica-approfondimenti-e-analisi

27/3/2025 https://www.infopal.it/

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *