Il quadro dell’orrore governativo
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo i baci ricevuti sulla testa dall’ex Presidente degli Stati Uniti, Biden, partecipa alla cerimonia di insediamento del Presidente eletto Trump, con Milei, presidente di estrema destra dell’ Argentina e Musk, che in una riunione ha fatto il saluto nazista. Il Governo, accusato dalla Corte di Giustizia Internazionale di avere liberato il criminale torturatore Libico Alamastri, ha portato in Libia con aereo di Stato. Le opposizioni chiedono che la Presidente del Consiglio, riferisca in Parlamento riguardo il caso Alamastri, ma non si presenta, umilia il Parlamento a reti unificate del servizio pubblico Rai, protesta e accusa la magistratura per l’informazione inviatale dalla Procura.
Continua l’attacco alla magistratura. Il sostituto procuratore nazionale antimafia, Nino Di Matteo in un intervista, dichiara: la riforma che il Governo vuole fare è più pericolosa di quella di Berlusconi, questo Governo è contro la magistratura! La Ministra Santanchè, rinviata a giudizio per falso in bilancio nei confronti dell’Inps, non si dimette.
All’assemblea generale della Cisl la Presidente del consiglio attacca la CGIL, accusandola di una visione tossica del conflitto. Trump deporta in catene gli immigrati e il ministro degli esteri Tajani intervistato dichiara: Trump darà stabilità agli Usa, siamo al lavoro per rafforzare il legame solidissimo che ci lega. Il viceministro Salvini, partecipa a Madrid, alla kermesse dei patrioti di destra nel suo intervento dice che bisogna uscire dall’Organizzazione Mondiale Sanità e dalla Corte Internazionale di Giustizia. Il ministro della Difesa Crosetto, già disponibile per l’esercito europeo, è entusiasta per la decisione della UE, di permettere fuori bilancio finanziamenti per l’aumento delle spese militari. Il Governo continua a spendere soldi per la deportazione in Albania degli immigrati e per l’inutile opera del ponte di Messina. Questi soldi potrebbero essere usati per il Welfare. I dati relativi alla produzione industriale affondano, i trasporti ferroviari sono ormai un calvario per i disservizi, ritardi dovuti alla mancanza di manutenzione.
La Sanità, come evidenziano i dati della Fondazione Gimbe, è al collasso, tempi per visite e prestazioni diagnostiche intollerabili, dopo gli eroi, che tutti avevamo visto attraverso gli organi di informazione, Medici, Infermieri, operatori sanitari lavorano in condizioni pesantissime, organici ridotti, stipendi insufficienti. Fabbriche che chiudono, senza che il Governo intervenga e abbia una politica di sviluppo industriale.
Il Governo, oltre i tagli finanziari alla scuola pubblica, sceglie di attivare il lavoro precario anche in settori dello Stato. Aumentano le bollette del gas, le famiglie non arrivano a fine mese, salari fermi, Eurostat evidenzia che l’Italia è l’ultima tra i Paesi europei per stipendi netti e potere d’acquisto, aumenta la povertà, cinque milioni di famiglie vivono povere, più di quattro milioni di persone, rinunciano a curarsi.
Continua la carneficina dei morti sul lavoro, i provvedimenti adottati dal Governo sono assolutamente insufficienti e peggiorativi, ad esempio gli Ispettori del lavoro, devono avvertire prima l’azienda che andranno a fare i controlli. Invece di affrontare i problemi gravissimi del paese, la Presidente in video messaggio sul contrasto all’evasione fiscale, ne approfitta per attaccare gli extracomunitari, peccato che con i 20 condoni gli evasori sono stati premiati, un esempio: se una persona dichiara un reddito di 100mila euro, mentre ha un reddito di 350mila euro dei 140 mila che dovrebbe al fisco il contribuente pagherà 40mila euro. Lavoratori dipendenti e pensionati pagano fino al’ultimo centesimo.
Nel frattempo banche, assicurazioni, industrie, hanno avuto profitti altissimi. Il Governo, si appresta a varare il DDL sicurezza contro il dissenso, contro i lavoratori, in particolare i lavoratori che protestano per i licenziamenti con un presidio nelle strade rischiano 2 anni di carcere, una vergogna! Siamo all’emergenza democratica occorre una risposta non solo di opposizione in Parlamento, ma una mobilitazione popolare contro un Governo che aumenta le diseguaglianze. Indispensabile il voto plebiscitario, per i referendum che si terranno. Occorre superare il 51% degli aventi diritto al voto, un segnale che il nostro voto conta per cambiare leggi, sbagliate, penalizzanti per lavoratori cittadini.
Renato Nuccio, Carla Ladetto, Massimo Constantini
21/2/2025 Candelo (Biella)
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